Noi abbiamo un progetto:
aiutare ogni bambino a diventare il miglior se stesso possibile.

Il Centro Infanzia è una struttura che ha finalità di cura, assistenza ed educazione dei bambini e delle bambine che vengono affidati alle insegnanti e a tutto il personale che vi opera. Ognuno di noi agisce nel pieno rispetto dei piccoli utenti del servizio, delle loro famiglie e delle persone che qui prestano servizio, alla luce dei valori cristiani sui quali la scuola si fonda, essendo gestita dalla Parrocchia di Santa Maria di Feletto. In particolare ci impegniamo ad accogliere i bambini e le bambine nel gruppo, assicurando ad ognuno il rispetto dell’individualità, in un ambiente inclusivo, curato e confortevole, in cui ognuno si senta il più possibile come in una grande famiglia. Un ambiente sereno, informale, gioioso, ricco di relazioni positive e cariche d’affetto, che offra numerose opportunità di apprendimento per una crescita armonica di ogni piccolo.

Ama, educa, spera. Si legge nell’atrio della scuola l’invito molto semplice ma che sintetizza in modo magistrale ciò che dovrebbero fare genitori, nonni, insegnanti e tutti gli adulti che entrano in contatto con un bambino.

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I bambini sono il mio mondo da una vita. Ho sempre pensato che tutti i bimbi avessero il diritto di frequentare una buona scuola, un luogo bello, accogliente, capace di accoglierli e di farli sentire bene come a casa. Perché solo se stai bene, impari. Perché solo se ti insegnano il bello, puoi apprezzarlo e ricercarlo. Perché solo se ti insegnano il bene, puoi viverlo, e a tua volta trasmetterlo.
Ho frequentato una scuola dell’infanzia poco felice, tanti anni fa, e fin da bambina pensavo che non fosse giusto quel modo di fare (o meglio di non fare) con i bambini, pensavo che ci potesse essere una scuola diversa, fatta in un modo che piacesse anche ai piccoli, visto che la scuola dovrebbe essere per loro! Quando sono cresciuta ho cercato solo di fare del mio meglio perché quel pensiero diventasse realtà. Ho incontrato altre persone (Provvidenza, direbbe il nostro amato don Nilo) che hanno condiviso il mio pensiero e i miei ideali ed è nato il “Girotondo delle Età”, una scuola fondata sul valore della relazione e della reciprocità, sullo scambio tra le generazioni, un’avventura, in alcuni momenti molto difficile, che ora sta guardando all’apprendimento nella libertà della natura con la scuola nel bosco. E dopo 25 anni…c’è ancora così tanto da fare e da scoprire. C’è qualcuno che vuole unirsi a noi?

Laura Meneghin - Direttrice Centro Infanzia ``Girotondo delle Età``

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Amo il mio “lavoro” e per questo mi ritengo una privilegiata. E’ bello poter trascorrere la giornata con dei bambini che si fidano e si affidano alle mie cure, senza limitazioni di alcun genere. Le loro emozioni sono pure e la loro energia è contagiosa. Abbracci, coccole e amore incondizionato sono un toccasana per caricare le mie giornate di allegria e positività. Un lavoro il mio? Troppo riduttivo definirlo così. E’ molto, molto di più.

Silvia De Luca - Insegnante

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“E’ nel giocare e soltanto mentre gioca che l’individuo, bambino o adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità, ed è solo nell’essere creativo che l’individuo scopre il sé” D. W. Winnicot
La gioia che i bambini trasmettono quotidianamente con la loro creatività è la forza che mi accompagna nel mio compito di insegnante.
Anna è attualmente in maternità ed è stata sostituita dalla maestra Elena Polesello

Anna Mansi - Insegnante

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Lavorare al nido è un’esperienza che ti sorprende in ogni conquista dei bambini ed in ogni momento più impegnativo. E’ avere il privilegio di essere con loro, di aiutarli, di capirli, di sostenerli nella loro crescita con le loro famiglie. Essere educatore comporta mettere in gioco anche se stessi con le proprie emozioni, perché “l’educazione è cosa del cuore”, diceva Don Bosco.

Alice Piccin - Educatrice al Nido

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Quando Laura ha lanciato la proposta della scuola nel bosco, e il Centro Infanzia è stato pronto a partire, ho scelto di partecipare per prima alla sperimentazione. La sfida più grande, nel diventare un’insegnante del bosco, è stata quella di lasciare alle spalle saperi pregressi e rimanere in assoluto e rispettoso ascolto dei bisogni dei bambini, consapevole che questo è il modo più efficace per trovare risposte alle loro domande. La natura, del resto, racchiude in sé gli argomenti più importanti da trattare con i bambini. La mia formazione come psicomotricista, poi, mi porta a pensare che ciò che vivi intensamente con il corpo, divertendoti, rimane impresso nell’anima per sempre.

Monica De Biasi - Insegnante Scuola nel Bosco

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Proiettata verso tutt’altro lavoro, sono stata folgorata dai bambini, dai loro occhi. Una supplenza casuale mi ha catapultata in questo mondo magico, per il quale ho stravolto la mia vita. Sono tornata sui banchi di scuola e ho fatto dell’insegnamento la mia strada. Per anni sono passata davanti a questa scuola sognando di entrarci da insegnante. Un paradiso incantato tra le colline, dove i bimbi crescono in mezzo alla natura accanto agli animali, accompagnati dalle insegnanti e coccolati dai nonni. Ecco… il mio sogno si è realizzato. Ed ora il mio lavoro è far sì che ogni bimbo possa realizzare il proprio.

Monica Ciacchella - Educatrice al Nido

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I bambini sono esseri unici. Essi rappresentano il futuro, che tutti noi immaginiamo possa essere radioso. Quando pensiamo a loro evochiamo immagini di spensieratezza, amore, vitalità, spontaneità, speranza. I bambini hanno il diritto di ricevere la migliore educazione possibile che secondo me si traduce, soprattutto nei primi anni, nell’essere loro vicini mentre imparano ad esprimere se stessi e le proprie emozioni. Essi non hanno bisogno della nostra direttività ma della serenità e della gioia nell’apprendere; hanno bisogno di figure educative discrete ed osservatrici, capaci di cogliere ed interpretare quelli che sono i loro bisogni. “Una prova della concretezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”. Ho avuto la fortuna di condividere parte della mia vita con un’educatrice che aveva fondato il suo modo di educare su questa citazione e che rimane per me un modello di riferimento nel mio lavoro quotidiano e che spero, un giorno, di riuscire ad eguagliare.

Laura Zatta - Educatrice Scuola nel Bosco

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Mentre cercavo la mia strada tra un lavoro e l'altro, alcuni insistevano col dirmi di provare a fare una esperienza coi bambini: secondo loro era quello il mio ambito, ma io all'epoca non consideravo l'idea. Quando però mi è capitata l'occasione di lavorare in una scuola dell'infanzia, ho subito capito che non avrei voluto fare altro nella mia vita!
``Il mio è il lavoro più bello del mondo`` dico alla gente con grande fierezza! Consapevole che questo più che un lavoro è un vero e proprio privilegio. E' meraviglioso poter entrare nel mondo dei bambini, in punta di piedi, com le braccia tese, le orecchie in ascolto, pronta ad accogliere la loro unicità, custodirla con cura e restituirgliela. Sono contenta di essere entrata a far parte della squadra del ``Girotondo delle età``, questa realtà stimolante è così affine alla mia persona e al mio modo di voler vivere la scuola.

Elena Breda - Insegnante al nido

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Selen Moino - Cuoca

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Essere e fare il Presidente di una Suola d’Infanzia paritaria, dopo tanti anni, devo ancora impararlo; so che la responsabilità è tanta e grande, per fortuna condivisa con la direttrice, la segretaria e le docenti: per tutti il punto di partenza sono i bambini e il punto di arrivo sono ancora loro, i bambini. Fare il Presidente, per me, significa voler bene ai piccoli ospiti della nostra scuola; dare e fare il possibile perché vivano la loro prima esperienza scolastica con serenità e impegno, alla scoperta di un mondo che ogni giorno ha qualcosa di nuovo da farci scoprire. Il nostro Centro Infanzia “Girotondo delle Età” è una scuola innovativa e bella; innovativa perché nella relazione intergenerazionale i bambini scoprono pian piano la ricchezza che sono i nonni, condividendo con loro momenti festosi, lavori, visite e pranzi nel centro residenziale. Innovativa ancora perché la scuola nel bosco ha preso il via permettendo ad un gruppo di bambini di fare scuola ed esperienza nel bosco, imparando e sperimentando quanto la natura insegna. Ma è anche una scuola bella perché, oltre alla struttura efficiente e a misura di bambino, tante sono le persone che lavorano e collaborano in armonia per i bambini. Bella per le insegnanti preparate, per la direzione capace e attenta, perla cuoca esperta, per le nonne instancabili e i genitori sempre pronti e presenti. Collaborare in sinergia per il bene dei bambini è il nostro scopo, la nostra vocazione. Avanti tutta!

Don Adriano Bazzo - Presidente

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Sin dai primi anni di vita ho avuto la propensione ad avvicinami al mondo animale, come penso sia normale per ogni bambino e quindi, da quando sono stato in grado di camminare, ho iniziato a cercarli. Quando frequentavo l’asilo, appena potevo andavo alla ricerca di lucertole, rane, lombrichi, coleotteri vari, farfalle e, con la complicità dei miei genitori, tutti trovavano puntualmente sistemazione in teche di ogni tipo a casa mia.
Anche ora che ho qualche anno in più, le cose non sono cambiate di molto, ma mi rendo conto che sono stato un bambino fortunato e privilegiato perché gli animali mi hanno accompagnato in tante scoperte; grazie a loro ho imparato che ogni sfumatura dell'altro é una ricchezza per tutti e che esiste un delicato equilibrio fra esseri viventi, che ha un immenso valore e che va rispettato.
Mi é stato offerto questo lavoro e ho colto l'opportunità per cercare di offrire, nel mio piccolo, queste indimenticabili esperienze ai bambini che mi vengono affidati.

Juan Carlos Diaz - Onoterapeuta, Educatore Scuola Nel Bosco

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Ho cominciato a frequentare questo ambiente quando era ancora un piccolo asilo perché l’avevo scelto per i miei figli. La passione con cui le insegnanti svolgevano il proprio lavoro mi ha subito coinvolto ed appassionato e il caso e/o la fortuna hanno voluto che mi inserissi anche io in questo progetto. Da 16 anni ne faccio parte e collaboro perché continui a funzionare e a crescere. Mi occupo della gestione dell’ufficio e di molto altro. Visto che la scuola è diventata per me e per questa comunità, una seconda casa, cerco di occuparmene in tutti i suoi aspetti quotidiani, perchè possa essere sempre efficiente e offrire il meglio a tutti quelli che la abitano.

Isabella Zisa - Segreteria

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Quando una ventina d'anni fa cominciai quasi per caso a lavorare in una scuola materna, facendo i miei primi laboratori di musica con bimbi così piccoli, di sicuro non potevo immaginare il percorso che mi aspettava. Era un esperimento che, pur essendo convinta potesse funzionare, non trovava risorse e spunti sufficienti, che solo con fatica, esperienza e curiosità mi son costruita addosso e intorno.
Arrivare in questa scuola è stato un passo ``oltre``, ho subito trovato un ambiente e soprattutto un team accogliente e che sapeva capire, riconoscere ed apprezzare i progetti che portavo avanti. Nel corso degli anni questi si sono evoluti ma soprattutto io sono cresciuta con loro, la mia mente si è aperta a cercare, scoprire e inventare possibilità e novità che aiutassero me e i miei piccoli compagni di viaggio a divertirsi e sviluppare capacità nei vari ambiti in cui la musica ci permette di liberarci...la voce, il movimento, il ritmo, l'ascolto, il suono prodotto e recepito ecc…
E ogni giorno che mi sveglio con l'idea di arrivare qui mi sorride il sole (anche quando non c'è..)...so che andrò in un posto speciale che mi fa stare bene, che mi stimola a migliorare e mi aiuta a vivere delle giornate positive.

Mara Andreon - Insegnante Musica

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Quando si aprono le porte del Girotondo delle Età, si viene travolti da sorrisi, saluti e grandi emozioni.
In questo lavoro, sento il bisogno di mettermi in ascolto, osservare e conoscere tutto ciò che i bambini hanno da raccontare. Immense sfumature da vivere e condividere per costruire insieme conoscenze e strumenti utili per ogni esperienza futura.

Elena Polesello - Insegnante supplente nella sezione interna di scuola d’infanzia

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Solare o malinconico, espansivo o riservato, impulsivo o riflessivo...i modi di essere sono tanti quanti le persone che popolano il nostro Pianeta perché ognuno di noi è unico e irripetibile. Ognuno ama, soffre, si relaziona e percepisce il mondo che lo circonda in modo diverso ma ugualmente giusto. Questo è il pensiero su cui si basa il mio “lavoro” di madre e di insegnante di inglese. Quando un bambino si sente rispettato e capito si apre al mondo della conoscenza e apprende. Ho iniziato ad insegnare inglese ai miei tre figli, volevo dar loro
l’opportunità di aprirsi e di amare un modo diverso di comunicare e di vedere il mondo. Col tempo ho capito che volevo dare ad altri bambini la stessa opportunità. Lavorare in questa scuola mi dà la possibilità di unire il mio amore per i bambini e per le lingue a quello per la natura: mai avrei pensato di insegnare inglese nel bosco e nel dare un’opportunità ho trovato la mia!

Nataly Fregolent - Insegnante di inglese

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Lavorando come psicologa con bambini autistici in una scuola Montessori di Londra, mi sono resa conto di quanto ciò che accade nei primi anni di vita rimanga per sempre. Ho sentito che il mio impegno per futuro sarebbe stato proprio nelle scuole dell’infanzia, dove si educa il potenziale umano.
Educare non significa riempire di nozioni, ma far emergere ciò che è insito nella natura di ogni bambino.
Grazie alla scuola nel bosco, con il cielo come soffitto, ho visto come l’ambiente naturale nel quale è immerso il bambino possa aiutarlo a tirar fuori sé stesso e conoscere il mondo prendendosi cura degli esseri viventi che lo circondano. Quando il bambino sa “che quegli animali hanno bisogno di lui, che quelle pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando con un filo nuovo l’attimo che passa col rinascere del giorno seguente”.

Chiara Cinquetti - Insegnante alla scuola nel bosco