Radici, odori e sapori: i bambini delle Colline del Prosecco alla scoperta dei cinque sensi

In Ottobre 5, 2026

Nel cuore delle Colline del Prosecco DOCG (patrimonio UNESCO), a Santa Maria di San Pietro di Feletto (TV), il Centro Infanzia “Girotondo delle Età” ha promosso un innovativo progetto educativo dedicato allo sviluppo sensoriale e all’outdoor education per bambini dai 12 mesi ai 6 anni.

Esperienza, natura e dialogo intergenerazionale

La coordinatrice didattica Laura Meneghin evidenzia i tre pilastri su cui si fonda l’identità del centro:

  • Educazione all’aperto: il parco e il bosco adiacenti diventano le aule principali per l’esplorazione diretta.

  • Scambio intergenerazionale: un forte legame con i “nonni” della comunità e della vicina Casa di Riposo Fondazione De Lozzo – Da Dalto.

  • Apprendimento esperienziale: un percorso incentrato sul “fare”, sulla corporeità e sul contatto diretto con la realtà.

Il viaggio sensoriale con la sommelier

Attraverso la collaborazione attiva di Francesca Ceron (sommelier e nonna di un’alunna) e delle altre nonne della comunità, i bambini del gruppo dei “grandi” sono stati guidati alla scoperta dell’olfatto e del gusto.

Sfruttando il racconto ludico di una bizzarra signora dal naso grande e di simpatiche streghette in volo tra le tradizioni gastronomiche d’Italia, i bambini hanno affrontato un vero e proprio rituale di degustazione:

  1. Analisi visiva e olfattiva: osservazione e riconoscimento dei profumi di frutta fresca, acque aromatizzate e succhi di frutta.

  2. L’assaggio alla cieca: attività per confermare le ipotesi olfattive, sia in aula che sul territorio (come durante l’uscita presso la Casa di Sasso a Susegana).

  3. Laboratorio di cucina: mani in pasta per manipolare gli ingredienti e preparare ricette tradizionali sotto la guida delle “streghette”.

Valorizzazione e identità del territorio

Il percorso ha unito il gioco e il rigore delle tecniche di analisi organolettica (riproducendo i gesti tipici degli enologi e sommelier) con la cultura locale. In una terra legata all’agricoltura e alla dieta mediterranea, insegnare ai più piccoli a riconoscere profumi e sapori significa guidarli alla scoperta delle proprie radici culturali e personali: l’appartenenza a un territorio non si impara solo sui libri, ma si vive, si respira e si assaggia insieme.

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